Primo di Maggio, Festa dei Lavoratori e…

Written by on April 30, 2018

Festeggiare il Primo di Maggio é un obbligo morale perché i problemi che accompagnano i lavoratori nel corso del tempo cambiano aspetto parallelamente ai cambiamenti stessi della societá ma in fondo continuano ad esistere. La disoccupazione infatti non é stata ancora debellata come certe malattie infettive ed i soprusi e le ingiustizie vissute da chi viene discriminato per innumerevoli ragioni solo in questi ultimi anni stanno cominciando ad avere una lieve inversione di tendenza, grazie alle campagne di inclusione e sostegno per molti lavoratori, ma la strada da percorrere é ancora molto lunga per giungere al vero rispetto dei diritti delle persone e dei lavoratori.

In tutti i Paesi del Mondo si vivono situazioni piú o meno complicate, anche in quelli dove tutto sembra possibile, dove l’immaginazione ci spinge a pensarli come paradisi terrestri ed invece quando si parla di lavoro e diritti del lavoratore nessuno é escluso e si finisce per detectare qualche conflitto.

Oggi il nostro pensiero va in particolare ai lavoratori di due Paesi nei quali “Italia on Air” sta operando, il primo naturalmente é l’Italia ed il secondo é l’Argentina, patria di moltissimi immigrati italiani: in entrambi i Paesi esistono problemi politici, economici e sociali che per ragioni diverse finiscono per influenzare il lavoro ed i lavoratori.

In Italia dove tutto sembra assolutamente congelato, l’economia non cresce da anni, non si riesce a costruire un governo basato sul vero consenso popolare o elettorale e si finisce per dare mandati a gruppi che di fatto non rappresentano la maggioranza dell’elettorato al momento del voto (il “cambio di casacca” non crediamo sia un atto gradito dall’elettore…) e si vivono problemi sociali importanti, cominciando dalla crisi umanitaria e le ondate migratorie per giungere ai problemi di tutti i giorni vissuti da pensionati che stentano ad arrivare a fine mese e da una disoccupazione che non si ferma. In tutto questo caos l’unica cosa effettiva che potrebbe produrre dei veri cambiamenti é un governo solido o in alternativa un governo di responsabilitá, nel quale tutti facciano la propria parte e per una volta nella storia, tutti si mettano intorno ad un tavolo per risolvere i problemi della gente.

Parallelamente in Argentina un governo eletto dalla gente, per affrontare anni di sprechi, sussidi per favori elettorali e purtroppo anche appropriazioni illecite che hanno contribuito al prosciugamento delle casse dello Stato e ad un’inflazione cosí alta che solo in Venezuela ed un paio di altri Paesi africani stanno soffrendo, sta ignorando l’impatto sociale provocato dalle misure prese per accelerare il recupero sostenute da balzelli e tariffe che finiscono nuovamente per aumentare l’inflazione, non comportano miglioramenti ai servizi o alla vita della gente a parte svuotarne le tasche ed in conclusione non generano affatto ottimismo.

Due Paesi con situazioni diverse e governi diversi ma con una stessa possibile soluzione, il dialogo: senza apertura e confronto tra tutte le parti politiche é impossibile trovare la soluzione dei problemi, a volte i sacrifici sono necessari per ristabilire un equilibrio ma perché imporre le misure senza un confronto, perché non condividere le responsabilitá in fondo uno Stato é formato da cittadini, come un’impresa da soci o da azionisti…

Vincere un’elezione é solo l’inizio di un cammino il cui traguardo non é una nuova vittoria, il vero successo é l’effettivo miglioramento delle condizioni della societá, la creazione di opportunitá e soprattutto di lavoro, dunque una buona dose di umiltá é necessaria quando bisogna ricostruire un Paese  partendo dalle fondamenta e questo concetto vale per l’Italia come per l’Argentina.

Nella speranza che il dialogo abbia ragione sulla smania di potere e conduca ad una diminuizione della pressione sociale con creando grandi effetti benefici, primo tra tutti la fiducia degli investitori (nei Paesi che dimostrano una vera stabilitá) per rilanciare le attivitá, e dunque il Lavoro stesso, “Italia on Air” augura a tutti un buon Primo di Maggio e che vinca il dialogo per il bene della gente!

La redazione unita di “Italia on Air”

 

 


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